Conchiglie fossili

Chiocciole e ricci di mare in calcare dolomitico

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Chi non ha mai camminato sulla spiaggia cercando conchiglie? Ci sono a volte parti della spiaggia dove ci sono più gusci che sabbia.

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I più curiosi avranno guardato da vicino questi accumuli di conchiglie, e avranno scoperto che per ogni grande guscio che cattura la nostra attenzione, ci sono centinaia di gusci più piccoli, grandi solo pochi millimetri.

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Ma nemmeno i più curiosi -immaginiamo- hanno provato a inglobare una manciata di questa sabbia in una sostanza solida, una colla, una resina o del cemento, e poi tagliare il risultato a fette per vedere le sezioni di questi gusci.

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Se lo aveste fatto, il risultato sarebbe più o meno quello che vedete in queste foto.

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I gusci di conchiglia hanno forme molto varie e complesse, e una volta sezionati diventano irriconoscibili all’occhio non allenato.

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In queste foto, vedete alcuni bivalvi, gasteropodi (chiocciole), gigli di mare e brachiopodi assieme ad altri granuli di carbonato di calcio, tutti non più grandi di un paio di millimetri.

Nome: Calcare fossilifero
Classificazione: Roccia sedimentaria chimica,grainstone oolitico-bioclastico
Minerali presenti: Calcite, Dolomite
Fossili: Bivalvi, gasteropodi,crinoidi,branchiopodi
Località: Rifugio Dibona(46°32’5.09″E) (46°32’1.61″N 12° 4’18.87″E)
Formazione: Formazione di Heiligkreuz
Età: Carnico inferiore (ca. 232 milioni di anni)
Ambiente deposizionale: Spiaggia sommersa